Per la nuova puntata del podcast siamo andati a Roma, dove abbiamo l’onore di ospitare Ludovico Tersigni. Attore, conduttore e viaggiatore instancabile, Ludovico è noto per il suo carisma e la sua autenticità, qualità che lo hanno portato a essere uno dei volti più amati del panorama televisivo italiano. Da “Tutto può succedere” a “SKAM Italia”, da “Summertime” a “X Factor”, ogni suo progetto è stato un viaggio emozionante e formativo. In questa puntata ci racconta il suo percorso professionale, il rapporto con la libertà e il senso del viaggio come crescita personale.
Il movimento come motore del cambiamento
Ludovico racconta come il movimento lo abbia sempre caratterizzato, fin da bambino. Cresciuto tra Nettuno e Anzio, ha frequentato il liceo classico, per poi dedicarsi alla recitazione con grande passione. Il suo debutto cinematografico avviene nel 2014, ma è con la serie “Tutto può succedere” che ottiene una grande popolarità. “Era un lavoro impegnativo, 10-11 ore al giorno sul set, ma una vera scuola di vita”, racconta Ludovico, evidenziando come quella routine serrata lo abbia forgiato, insegnandogli il valore della perseveranza e della preparazione.
Ma è con “SKAM Italia” che arriva la consacrazione tra il pubblico più giovane. “Quell’esperienza mi ha fatto capire quanto il gruppo possa diventare una famiglia”, dice, ricordando il forte legame con il cast e la profonda amicizia che ancora lo unisce ad alcuni membri della serie. Per Ludovico, ogni esperienza lavorativa è stata una lezione di crescita personale, un modo per mettersi alla prova e comprendere meglio se stesso.
L'arte dell'improvvisazione: come affrontare l'incertezza
Uno dei temi centrali della puntata è il valore dell’improvvisazione, qualità fondamentale nel lavoro di attore e conduttore. Durante la conduzione di X Factor, Ludovico ha dovuto gestire l’adrenalina del palco e il rischio costante di errore. “La vera sfida non è non sbagliare, ma convivere con l’errore e trasformarlo in una possibilità”, afferma con saggezza.
Imparare a lasciare andare il controllo e accettare l’inaspettato è stata una delle lezioni più preziose della sua carriera. “La conduzione è un equilibrio tra spontaneità e preparazione, tra precisione e libertà”, racconta. E proprio questo mix lo ha portato a esplorare nuovi linguaggi espressivi, come la scrittura, culminata nella pubblicazione del libro “Ci vediamo oltre l’orizzonte”.
La scoperta della spiritualità: l’India e lo yoga
Il viaggio ha sempre rappresentato per Ludovico una fonte di ispirazione e crescita personale. Ma è stato il viaggio in India a segnare una svolta profonda. Tra paesaggi mozzafiato e rituali antichi, Ludovico ha scoperto l’importanza dello yoga e della lentezza. “L’India ti costringe a fare i conti con te stesso, a scavare dentro di te e trovare quella serenità che la vita frenetica ti toglie”, confessa.
Lo yoga si è rivelato uno strumento essenziale per mantenere l’equilibrio interiore. “La pratica è una manutenzione dell’anima e del corpo, un modo per ritrovare il centro e mantenere viva la consapevolezza”, racconta. Grazie allo yoga, Ludovico ha imparato a rallentare, a respirare e ad ascoltare la propria interiorità, un percorso che ha deciso di portare avanti anche al ritorno in Italia.
La Tornanza: il ritorno come occasione di crescita
Per Ludovico, il concetto di Tornanza non è solo un ritorno fisico, ma una riscoperta di sé attraverso l’esperienza. “Tornare significa guardare la propria terra con occhi nuovi, con una consapevolezza arricchita dai viaggi”, riflette. Ogni luogo visitato ha lasciato un segno profondo, ma alla fine il ritorno alle radici rappresenta sempre un momento di bilancio e crescita.
Anche il viaggio in Australia è stato un momento di confronto con sé stesso, un’immersione in un mondo lontano e sfidante. “L’Australia non è fatta per gli esseri umani”, scherza Ludovico, raccontando episodi surreali e avventure in cui ha dovuto adattarsi a situazioni inaspettate.

Tra le tante riflessioni emerse durante la puntata, quella sulla libertà è stata forse la più profonda. “Non sappiamo più cos’è la libertà”, afferma Ludovico, evidenziando come la società moderna ci spinga a correre senza fermarci a riflettere. “Siamo sovra stimolati da informazioni continue e dimentichiamo di guardarci dentro”, aggiunge.
Per lui, la libertà è legata alla consapevolezza interiore, alla capacità di rallentare e concedersi il tempo per vivere davvero.
Il futuro, secondo Ludovico, è un’incognita affascinante. “Siamo a un punto di rottura, ma forse è anche un’opportunità per ricominciare da zero”, dice, sottolineando l’importanza di rallentare e concentrarsi sull’essenziale.
La puntata con Ludovico Tersigni ci ha insegnato che il viaggio è un atto di crescita, una sfida continua con se stessi e con i propri limiti. Viaggiare, però, non significa solo andare lontano, ma anche ritornare più consapevoli e arricchiti, pronti a guardare il mondo da una prospettiva diversa.