Noia, lentezza e ritorno a casa: Gianvito Fanelli racconta Vita Lenta
di FLAVIO ROBERTO ALBANO
26 Marzo 2025

Nella nuova puntata del podcast La Tornanza ci spostiamo a Conversano, dove incontriamo Gianvito Fanelli, designer, comunicatore e fondatore del progetto Vita Lenta. Un racconto che parte dal ritorno alla sua città natale dopo anni trascorsi a Milano, tra studio e lavoro, e che si intreccia con una profonda riflessione sul valore della lentezza e della noia.

Gianvito Fanelli è un professionista poliedrico, con un percorso che lo ha portato a confrontarsi con esperienze significative nel mondo del design della comunicazione e della trasformazione digitale. Laureato al Politecnico di Milano in Product Service System Design, ha iniziato la sua carriera come designer presso NTT Data, lavorando nel team di Digital Entity, oggi conosciuto come Tangity. L’energia creativa di Milano lo ha ispirato a sperimentare e innovare, ma anche a riflettere su quanto fosse necessario ritrovare un equilibrio tra lavoro e benessere personale.

La lentezza come opportunità

Dopo dieci anni vissuti intensamente a Milano, il lockdown del 2020 diventa il punto di svolta per Gianvito. È il momento in cui si rende conto che la lentezza non è una condanna, ma un’opportunità. Decide quindi di tornare a Conversano e di avviare un percorso di riscoperta, che diventerà poi il cuore pulsante del progetto Vita Lenta. Un progetto nato quasi per caso, ma che ha saputo intercettare un bisogno profondo: quello di rallentare e vivere in modo più autentico e riflessivo.

Vita Lenta - Un Movimento di Consapevolezza

Con Vita Lenta, Gianvito ha dato voce a un movimento che promuove la riscoperta della lentezza come strumento per riconnettersi con sé stessi e con il territorio. Attraverso video, contenuti social e riflessioni condivise, la community ha raggiunto numeri straordinari: oltre 750.000 follower che ogni giorno si confrontano e riflettono sulla possibilità di vivere a un ritmo diverso.

Durante la puntata, Gianvito racconta come la noia sia diventata un motore creativo e non un ostacolo, ispirandosi anche al pensiero di Franco Cassano e al concetto di “pensiero meridiano”. Attraverso il racconto del suo ritorno, emerge un quadro sincero e realistico di come la scelta di lasciare la città per riappropriarsi del tempo e dello spazio abbia cambiato la sua visione del mondo e del lavoro.

Il Valore della Comunità e del Rallentare

Tra le sfide del ritorno e la difficoltà di sentirsi compresi in un contesto diverso da Milano, Gianvito sottolinea l’importanza di costruire network locali e fare comunità per superare gli ostacoli del rientro. In questa conversazione autentica e profonda, emerge l’idea che non serva rivoluzionare tutto per trovare equilibrio e felicità, ma piuttosto fare piccole scelte consapevoli e valorizzare la lentezza come parte integrante della vita.

La sua storia ci invita a riflettere su come il ritorno non sia necessariamente una rinuncia, ma una scelta di vita che porta con sé nuove prospettive e un modo diverso di interpretare il presente. La lentezza diventa così una scelta consapevole e un antidoto alla frenesia del quotidiano.

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